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domenica 27 novembre 2011

Acido Lattico #49

(la trattativa per i sottosegretari del governo Monti)


Obama non ha citato Dio nel discorso del ringraziamento, in compenso ha sacrificato un capretto a Goldman Sachs. ( Quit the Doner)

Putin ha accettato di candidarsi alle presidenziali del 2012: "Non potevo dirmi no". (Davide Rossi)

La storia di Matteo, morto a 17 anni. La sua pagina Facebook è stata lasciata aperta, e i suoi amici hanno continuato per otto mesi a lasciargli ricordi e dediche. I messaggi sono stati consegnati alla scuola e ora diventeranno un libro. E' così che è cominciato il cristianesimo. (Andrea 'Chiorbaciov' Bonechi) 

In un libro tutti i messaggi lasciati ad un diciassettenne morto otto mesi fa, sulla pagina Facebook lasciata aperta. Il titolo sarà: "Tutti lovvano i morti". (Rosaria Greco)

La moglie di Gasparri: "L'ho sposato perché assomigliava ad Al Pacino". Al Pacino: "Ho lasciato mia moglie perché mi scambiava per Gasparri". (Rosaria Greco)

Nicole Minetti copilota rally. "A destra, a sinistra, ancora a destra, non ti fermare! Non ti fermare! Non ti fermare!" (Piero Lisi)

"Io e Gasparri siamo intercambiabili" ha dichiarato La Russa, riuscendo in una sola frase a insultare due persone. (Pietro Senatore)

La Lega a Berlusconi: «L'alleanza è finita». Gli Orchi hanno ammazzato Frodo. (Pietro Senatore)

Berlusconi al convegno di Giovanardi: "Siamo convinti che i nostri valori sono i migliori per la famiglia. Noi siamo convinti che lo Stato deve essere al servizio del cittadino. Siamo anche convinti che i congiuntivi non servono a un cazzo". (Augusto Rasori)

Compleanni, Ilona Staller ha smorzato 60 candeline. (Augusto Rasori)

Germania, uomo denuncia il Papa perchè non indossava la cintura di sicurezza. Deve aver studiato a fondo come è stato incastrato Al Capone. (Eugenio Iodice)

La crisi colpisce anche l'Amaro Montenegro. I tizi han recuperato il vaso e se lo son venduto. (Eugenio Iodice)

Berlusconi: “Abbiamo il dovere di continuare a combattere per la mia libertà”. (Marco Ferrara)

Notizie parallele
1. Il cantante degli Iron Maiden fa il pilota, la compagnia aerea fallisce. La compra lui (corriere.it)
2. Airbus decolla senza trenta viti (corriere.it/Pierpaolo Buzza)

Recuperata vittima Saponara, conduttrice: "Come sta?" (leggo.it/Silvio Perfetti)

Sposare un gay o il Colosseo? E’ la stessa cosa (Giornalettismo.com/Alfonso Biondi)

Frasi impossibili
Sgarbi: "Scusa, finisci pure il concetto, io parlo dopo". (Pierpaolo Buzza)

Luttazzi: "Finalmente con Fiorello è tornata la satira in tv!" (Giuseppe Coppola)

lunedì 3 ottobre 2011

Consigli per scrivere battute certamente folgoranti

(Earnest Scribbler, l'uomo che ha scritto la battuta più divertente al mondo. Chi ne veniva a conoscenza moriva letteralmente dalle risate.)

Cari lettori, il Latticino d'Oro è un premio ambito e vincerlo non è semplice. Per scrivere una battuta ci vuole una scintilla di genialità e un falò di pazienza, tuttavia il talento non è tutto: ci vuole anche un bel po' di tecnica. E su questa possiamo darvi qualche dritta.
In Acido Lattico siamo allievi di Luttazzi, per cui non possiamo non consigliarvi di studiare a fondo la sua Preparazione H. In sintesi, possiamo dirvi alcune cose.

Una battuta è composta da due parti: una premessa e una chiusura. La premessa è basata sulla notizia (che, ricordiamolo, deve essere VERA), mentre la chiusura deve essere quanto più spiazzante. E' proprio lo spiazzamento comico che causa la risata. Più lo spiazzamento è grande, maggiore è la risata. Per ottenere questo spiazzamento ci sono tante tecniche (esagerazione, allusione, abbassamento, spostamento, etc) che si trovano nei manuali, si insegnano nei migliori corsi di scrittura comica, e si apprendono leggendo tante battute. Quelle più riuscite combinano tecniche diverse, quindi sbizzarritevi.

Al di là delle specifiche tecniche, ci sono degli accorgimenti che è sempre bene usare:

- Evitare i giochi di parole. Sono sempre la prima cosa che viene in mente a chiunque. Nella stragrande maggioranza dei casi sono banali. Ci vuole molta esperienza, e moltissima bravura, per portare a casa un gioco di parole ben riuscito.
Esempio: "Per essere fiume non occorre aver seguito un corso d'acqua". (Alessandro Bergonzoni)

- Ritmo. Immaginate di leggere la vostra battuta a voce alta. Il vostro ascoltatore si addormenterebbe? Lavorate sul ritmo.
Esempio: "Dio è morto, Marx è morto e anch'io mi sento poco bene". (Woody Allen)

- Asciugate il più possibile. Un concetto espresso in 20 parole ha una forza. Lo stesso concetto in 10 parole ne ha il doppio. Lo stesso concetto in 3 è il capolavoro di una vita. Unica eccezione: se dovete scegliere fra ritmo e brevità, privilegiate il ritmo.
Esempio:  "Non so se dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore". (Stefano Benni)

- Precisione nel dettaglio. Una battuta, come qualsiasi cosa scritta, funziona tanto più si è precisi e specifici. Non solo: una piccola imprecisione può rovinare irreparabilmente una battuta splendida.
Esempio: "Per festeggiare papa Ratzinger, la ditta tedesca Schildkrot ha messo in vendita novecentonovantanove esemplari numerati di un bambolotto vestito con una copia esatta della veste papale. Il prezzo è centotrentanove euro, indulgenze-giocattolo comprese". (Daniele Luttazzi)

- La satira veicola un punto di vista: il vostro. Non abbiate paura a mettere sottoforma di battuta la vostra opinione su un fatto, per quanto scomoda o estrema possa essere. Siate deliberatamente e orgogliosamente faziosi e sconvenienti. Tranne le battute fascistoidi, in cui parliamo nel nostro Manifesto anche lì citando gli insegnamenti di Luttazzi, (sono riconoscibili a occhio nudo perché si pongono dalla parte di un carnefice infierendo su una vittima), accettiamo di tutto. Esprimete quello che avete dentro, la satira serve a questo.
Esempio: "Il governo vuol manomettere in senso reazionario la legge sull'interruzione di gravidanza. E per i fabbricanti di grucce in fil di ferro è improvvisamente Natale". (Daniele Luttazzi)

- E' probabile che la prima battuta che vi viene in mente su un fatto sia venuta in mente a tanta altra gente, e non a caso non sia tutta questa genialità. Ad esempio le polemiche su Crozza che copia da twitter: no, non copia, semplicemente ha fatto un paio di associazioni che sono venute in mente contemporaneamente a dodicimila persone. Quindi prima di mandare una battuta controllate su internet, su facebook, nel bar sotto casa vostra: qualcuno sta già facendo questa battuta? Se sì, potete anche non mandarla. (Ah, evitate di frequentare lo stesso bar di Letterman). Spremete le vostre meningi alla ricerca della seconda idea.
Esempio: "Non ho mai pensato di suicidarmi, mai. Però, se lo facessi, vorrei essere originale. Titolo: 'Comico pazzo muore, inghiotte 650 capsule di Dexamina. E' stato ucciso dai vicini perchè parlava troppo'". (Lenny Bruce)

- Usate quanta più fantasia avete. Divertitevi! Rompete gli schemi! Sempre meglio una battuta che ecceda in visionarietà piuttosto che una troppo piatta.
Esempio:  "Giuro che se mi sposi non guarderò mai più un altro cavallo" (Groucho Marx)

E' vero, non sono poche cose da assorbire e fare proprie. Ma del resto scrivere satira è difficile. Altrimenti non ci piacerebbe così tanto, no? ;-)
Buon divertimento!

sabato 1 ottobre 2011

Manifesto Programmatico



Il collettivo satirico "Acido Lattico" è stato fondato a ottobre 2011 sulle ceneri di quel grande esperimento di satira in comune guidati da un Comandante che è stata la "Palestra" di Daniele Luttazzi: il blog di Luttazzi nel maggio 2009 diventa infatti una isola felice verso cui convergono migliaia di internauti di mezzo mondo (di mezza Italia, ok, non esageriamo) per sottoporgli le proprie battute satiriche e vedersele raramente pubblicate sul blog e meno raramente stroncate e precipitate nell'ignominia e nell'oblìo. Da quella esperienza nasce l'Almanacco della Nuova Satira Italiana 2010 (Feltrinelli) (in cui compaiono, vedi in seguito, gli autori del gruppo Acido Lattico).

Sì, proprio quel Daniele Luttazzi che sta su Wikipedia  e che nel giugno del 2010 è stato accusato di copiare usualmente da decine di comici americani. Una querelle, quest'ultima, ancora aperta (qui l'accusa e qui la difesa) sulla quale sospendiamo il nostro giudizio. Non entriamo nella discussione sulla colpevolezza o innocenza di Daniele Luttazzi. Prendiamo posizione però sui plagi e sui furti di battute: non si fanno.

Tornando ai migliaia di internauti di mezzo mondo: scrivono battute, provano a fare satira, si esercitano in un paese in cui la satira è bandita. Luttazzi addestra il suo "piccolo esercito", e non è certamente cosa da poco poter trarre vantaggio dai consigli di uno che la satira la fa da quasi trent'anni.
Quando il blog/Palestra di Luttazzi viene chiuso (estate 2011), alcune decine di quegli internauti si ritrovano grazie a Facebook, il che pone fine al dibattito sul valore di questo social network: va chiuso, subito. Gli orfani di Luttazzi decidono di costituire il collettivo satirico Acido Lattico (i più astuti avranno notato il vago riferimento all'attività muscolare, che solo incidentalmente ricorda la "Palestra").

Preveniamo l'accusa (?) di avere un maestro come riferimento: preferiamo essere dei nani che salgono sulle spalle dei giganti, che essere dei nani e basta.

Abbiamo un blog, un forum, decine di tastiere, una vita sociale agra e desertica: tutto quello che serve per fare buona satira. Ma che cos'è la buona satira? Non lo sappiamo. E a giudicare da quello che c'è in giro, non siamo i soli. Noi sappiamo solo quello che NON vogliamo che ci sia nelle nostre battute.

La satira è nobile perché il suo bersaglio (il potere che opprime) merita di essere attaccato. E’ questo principio a rendere disgustoso e fascistoide, invece, il ridicolo a scopo di tortura, il dileggio verso chi ha subito un torto. Qui dentro non troverete battute che infieriscono gratuitamente (o con gusto alla fragola) contro le vittime. Preferiamo colpire i carnefici (se volete approfondire questo discorso e scoprire da dove abbiamo copiato l'attacco ispiratissimo di questo paragrafo, andate qui: http://www.wumingfoundation.com/pagina_satira_luttazzi.pdf). "La satira non offende le persone, solo i loro pregiudizi" (sempre Daniele Luttazzi)

Non scriviamo perché abbiamo problemi di gestione della rabbia o per vomitare veleno che ci faccia sembrare fighi ai poveri di spirito. Sappiamo che tutto questo non aiuta: non diventa comunque duro.
Preferiamo evitare la satira fascistoide e buttarci sulla guayusa.

I giochi di parole. Tenteremo, necessariamente in poche parole, di descriverne la maggior parte: fanno schifo. "Sono la prima cosa che viene in mente a tutti e sono tipici dei pedanti che vogliono sfoggiare il proprio acume, per questo irritano. Un bravo comico gioca con le idee" fin qui Luttazzi. Aggiungeremo soltanto che "i giochi di parole sono per autori pigri", citando Krusty il Clown.
Unici giochi di parole ammessi: quelli originali e spettacolari. Ma di Alessandro Bergonzoni ne nasce uno ogni 150 anni.

Per il resto, qui non troverete diffamazioni (non vogliamo andare in galera: implicherebbe allontanarsi dal computer), battute prese da altri siti satirici (sappiamo far schifo da soli), battute rubate ai seguenti comici:

Ted Alexandro, Steve Allen, Rowan Atkinson, Clive Anderson, Dave Attell, Ronnie Barker, Roseanne Barr, Richard Belzer, Jack Benny, Milton Berle, Sandra Bernhard, Ambrose Bierce, Mike Birbiglia, Joey Bishop, Lewis Black, Frankie Boyle, Jo Brand, Lenny Bruce, George Burns, Bill Burr, Godfrey Cambridge, Drew Carey, Cedric the Entertainer, George Carlin, Jimmy Carr, Johnny Carson, Dave Chappelle, Chevy Chase, Margaret Cho, Andrew Dice Clay, Billy Connolly, Dane Cook, Tommy Cooper, Bill Cosby, David Cross, Barry Cryer, Billy Crystal, Rodney Dangerfield, Bill Dana, Larry David, Jack Dee, Louis De Funes, Ellen DeGeneres, Phyllis Diller, Ken Dodd, Tom Dreesen, Dick Emery, Harry Enfield, Bill Engvall, Lee Evans, Marty Feldman, W.C. Fields, Greg Fitzsimmons, Stewart Francis, Dawn French, Stephen Fry, Janeane Garofalo, Bobcat Goldthwait, Gilbert Gottfried, Schecky Green, Tom Green, Dick Gregory, Buddy Hackett, Jack Handey, Mitch Hedberg, Bill Hicks, Harry Hill, Frankie Howerd, Eddie Izzard, Richard Jeni, Gabe Kaplan, Andy Kaufman, Jamie Kennedy, Sam Kinison, Ernie Kovacs, Paul Krassner, Karl Kraus, Stan Laurel, Carol Leifer, David Letterman, Joe E. Lewis, Richard Lewis, Jon Lovitz, Norm Macdonald, Bill Maher, Merrill Markoe, Don Marquis, Groucho Marx, Dean Martin, Demetri Martin, Steve Martin, Paul Merton, Dennis Miller, Larry Miller, Kevin Nealon, Woody Allen, Bob Newhart, Ross Noble, Jim Norton, Conan O’Brien, Patton Oswalt, Andy Parsons, Emo Philips, Monty Python, Richard Pryor, Carl Reiner, Vic Reeves, Brian Regan, Don Rickles, Chris Rock, Joe Rogan, Jeffrey Ross, Mike Royce, Rita Rudner, William Rushton, Bob Saget, Mort Sahl, Adam Sandler, Dan Savage, Robert Schimmel, Jerry Seinfeld, Garry Shandling, Martin Short, Frank Shuster, Sarah Silverman, Red Skelton, Bobby Slayton, Linda Smith, Wanda Sykes, Dave Thomas, James Thurber, Jimmie Walker, Max Wall, Flip Wilson, Steven Wright

ai quali comunque ci ispiriamo e i quali spesso ammiriamo (alcuni forse sono nomi a caso, ma che ce frega: fa figo citarli e farvi credere che li conosciamo e studiamo tutti uno per uno. Bella tecnica, eh?)

Benvenuto su Acido Lattico, il blog di satira muscolare che vanta innumerevoli tentativi d'imitazione. Quasi tutti riusciti. Attenti agli schizzi.