giovedì 5 settembre 2013

Acido Lattico #500



Francesca Cipriani picchiata dal compagno: otto giorni di prognosi. Potevano essere molti di più se non avesse avuto gli airbag. (Fabio Corigliano)

Il Papa propone una giornata di digiuno per risolvere la crisi siriana. Proprio come ha risolto i suoi problemi l'Africa. (Stefano Pisani, Fabio Bellacicco)

Usa. Veterano dell'Iraq disarma un rapinatore di un negozio e lo mette in fuga. Nell'operazione hanno perso la vita 32 civili. (Davide Rossi)

A Tirana una strada intitolata a Berlusconi. Indovinate chi la frequenta. (Gianni Zoccheddu)

Raffaele Sollecito: "Questo nuovo processo è ridicolo. E poi la legge Severino è incostituzionale". (Fabio Bellacicco)

Siria, Obama: "Il mondo non resti in silenzio". Ehi Barack, che ne dici di togliere quei tappi dalle orecchie? (Fabio Corigliano)

Lo sfogo di Violante: "Non sono un traditore". No infatti, ho controllato sul vocabolario: traditore non è sinonimo di coglione. (Federico Graziani)

Paul Gascoigne dice stop all'alcol e potrebbe far parte del cast di "Ballando con le stelle". Quando avrà fine la sua spirale autodistruttiva? (Andrea 'Chiorbaciov' Bonechi)

Traduttore lattico

1. Papa Francesco: "Con particolare fermezza condanno l’uso delle armi chimiche" 
2. Papa Francesco: "Chi sono io per condannare l'uso di armi convenzionali?" (Fabio Corigliano)

1. M5S, strappo di Orellana: "Via dal gruppo? Ci sto pensando" 
2. M5S, strappo di Orellana: "Via dal gruppo? Grillo ci sta pensando". (Augusto Rasori)

Parallele

1. Berlusconi: «Se decado io cade il governo» (30-8-13,lettera43.it) 
2. Berlusconi: «Mai dato ultimatum, il governo l'ho voluto io» (31-8-13, video.corriere.it) 
3. Berlusconi: "Staccare la spina a Letta" (4-9-13, repubblica.it/Augusto Rasori)


Abbiamo raccolto qui sotto alcuni dei messaggi che ci sono arrivati in occasione del Post numero CINQUECENTO (per sentire il rullo di tamburi clickate qui) di Acido Lattico.

Carlo Giovanardi: "Speravo fossero caduti dalle scale"

Beppe Grillo: "500 post? È ora che se ne vadano a casa!"

Roberto Formigoni: "Mi farò una camicia coi loro scalpi"

Umberto Bossi: "Arrrhshsh shshs*!*S"

Elsa Fornero: "Di loro si può dire tutto tranne che siano choosy"

Vittorio Sgarbi: "Capre! Capre! Capre!"

Pippo Baudo: "Li ho inventati io!"

Giovanni Allevi: "Loro sì che hanno ritmo! Altro che Beethoven"

Roberto Saviano: "Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l'odore. L'odore dell'affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E la verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova. E non deve trascinare controprove e imbastire istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano. Nessuno si pente. Io so e ho le prove. Acido Lattico."

Luca Telese: "Per colpa loro è fallito il mio giornale"

Flavio Tosi: "A Verona non sarebbe successo"

Papa Francesco: "Chi sono io per giudicare la satira?"

Bashar al-Assad: "Ho cenato anche con loro" 

Sara Tommasi: "Ho fatto un film porno con ognuno di loro"

Jovanotti: "Me li ha fatti conoscere Renzi, e da allora non posso più farne a meno"

Claudio Scajola: "Non sapevo di averli letti"

Andrea Agnelli: "Sono 501"

Franco Battiato: "Sono delle troie"

Matteo Renzi: "Sono i veri rottamatori della satira. Loro e Paperissima Sprint!"

Enzo Miccio: "Sono fashion ma solo quando sono nudi"

Barak Obama: "Se non li fermiamo useranno armi chimiche"

Marcello Dell'Utri: "Acido Lattico non esiste"

Erik Priebke: "Beh e che ci vuole? Anche io sono arrivato a 500" 

Stephen Hawking: "Complimenti-per-il-post-numero-11110100"

Andrea Scanzi: "L'avevo detto che dopo il 499 arrivava il 500"

L'Esercito di Silvio: "Hanno chiusoooooooo!!!! Come? No? Aspe'..."

Giulia Bongiorno: "500! 500! 500!"

Groucho Marx: "Non faccio parte di Acido Lattico perché loro mi accetterebbero"

Gianni Alemanno: "La protezione civile avrebbe dovuto prevedere il 500esimo post"

Alessandro Siani: "Ma come si fa a far ridere in un pezzo scritto se non si può sentire l'accento napoletano?"

Angelina Jolie: "Li adotterei tutti" 

Renato Brunetta: "Restano l'Italia peggiore".

Francesca Pascale: "Li amerei anche se fossero poveri". 

D'Alema: "Acido Lattico è un boomerang per la sinistra".

Luttazzi: "Giuro che non li conosco".

Paolo Villaggio: "Quelli di Acido Lattico si scopano le pecore".

Berlusconi: "Matti, mentalmente disturbati, antropologicamente diversi dalla razza umana".

Lunardi: "Con Acido Lattico bisogna conviverci".

Mourinho: "Acido Lattico chiuderà i Macchianera con zeru tituli".

Benigni: "Acido Lattico è una cosa meravigliosa. Mi si scalda il cuore ogni volta che lo leggo. Vorrei abbracciare tutti gli autori e augurargli la gioia più grande che si può immaginare".

Cassano: "Mi fanno venire voglia di imparare a leggere".

Nanni Moretti: "L'avevo previsto in un mio film".

Mentana: "Pronto a condurre la diretta sino al numero 1000".

Fassino: "Quelli della palestra di Luttazzi aprano un blog e vediamo dove arrivano".

Michael Douglas: "Da quando ho scoperto Acido Lattico lecco solo il monitor del mio pc".

Woody Allen: "Dio è morto, Marx è morto e Acido Lattico è arrivato a 500".

Veronica Lario: "Ciarpame senza pudore".

Lercio: "Questo post è un fake".

Alessandro Cecchi Paone: "In Acido Lattico ci sono due gay, un bisex e tre metrosexual".

Pannella: "Stimolano la mia diuresi"

Lucia Riina: "Devono vergognarsi del loro nome"

Leonida: "QUESTA. E'. SATIRA."

Spinoza.it: "Acido che?"

Yahoo: "L'incredibile dichiarazione di quelli di Acido Lattico in occasione del post #500, clicca per vedere il video"



mercoledì 4 settembre 2013

Acido Lattico #499






Novità in vista per "Striscia la notizia": la prossima edizione potrebbe essere condotta da qualcuno che paga le tasse in Italia. (Fabio Corigliano)

Brasile, prete annuncia dopo la messa che la sua fidanzata è incinta, poi sconvolge i fedeli confessando che odia il calcio. (Augusto Rasori)

Obama, nuovo "sgarbo" a Putin: in Russia incontrerà attivisti gay e giornalisti vivi. (Sergio Marinelli) 

Pordenone. L'annuncio di un disoccupato che ha messo in vendita un rene per mantenere la famiglia ha scatenato una gara di solidarietà tra i cittadini. C'è addirittura chi si è offerto per compraglieli entrambi. (Davide Rossi) 

"Striscia la notizia": nella prossima edizione le veline potrebbero essere sostituite da due uomini. Novità o solamente Vieri che fa coming out? (Davide Rossi, Sergio Marinelli)

Arriva il gelato al gusto di Facebook: gli dai una leccata e lo sa mezzo mondo. (Gianni Zoccheddu)

Secondo i giudici Stefano Cucchi morì di malnutrizione: condannati i medici e assolti i poliziotti, che cercarono almeno di fargli ingoiare i denti. (Patrizio Smiraglia/Stefano Cao/Giuseppe Coppola)

 Maroni: "Berlusconi trattato come Craxi", costretto a rispettare il codice penale. (Fabio Bellacicco) 


Traduttore Lattico 

1. Alfano al Pd: "Chiarisca sulla Severino" 
2. Alfano al Pd: "Chiarisca che cazzo abbiamo votato nell'ottobre 2012" (Augusto Rasori)


Notizie Parallele 

1. PD, Franceschini contro Renzi: Nel partito ci sono troppi galli, Bersani e Prodi invece hanno esperienza. (12-5-12, imolaoggi.it) 
2. Pd, Franceschini si schiera con Renzi. (2-9-13, tgcom24.mediaset.it/Augusto Rasori) 

1. Il mattino del 6 agosto 1945 alle 8:16, l'Aeronautica militare statunitense sganciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100 000 a 200 000, quasi esclusivamente civili. (Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, fonte Wikipedia) 
2. La più bassa stima delle vittime, basata su dichiarazioni nordvietnamite che vengono ora scartate dal Vietnam stesso, è di circa 1,5 milioni di vietnamiti uccisi. Il Vietnam ha rilasciato delle cifre, il 3 aprile 1995, che parlano di un milione di combattenti vietnamiti e 4 milioni di civili uccisi durante la guerra. (Guerra del Vietnam, fonte Wikipedia) 
3. Gli USA sapevano che i Somoza erano impopolari, così perseguirono una politica di "Somozismo senza Somoza". Quando questa tattica fallì, Somoza cercò di mantenere la sua influenza per mano della Guardia Nazionale. Nel giugno 1979 la Guardia Nazionale stava compiendo enormi atrocità nella guerra contro i Sandinisti, bombardando quartieri residenziali di Managua e uccidendo migliaia di persone. A quel punto, l'ambasciatore statunitense inviò un cablogramma alla Casa Bianca in cui riferiva che sarebbe stato "malconsigliato" dire alla Guardia di cessare i bombardamenti, perché una tale azione avrebbe aiutato i Sandinisti a prendere il potere. (Storia del Nicaragua, fonte Wikipedia) 
4. Stando a Marc W. Herold, almeno 3.700 e più, probabilmente quasi 5.000 civili, furono uccisi come risultato dei bombardamenti statunitensi del primo anno di guerra. Lo studio di Herold ha omesso quelli uccisi indirettamente, quando i raid aerei tagliarono gli accessi agli ospedali, al cibo o all'elettricità. Allo stesso modo non sono contati le vittime delle bombe in seguito morte per le ferite. Quando c'erano diverse cifre di morti per lo stesso episodio, nel 90% dei casi il Professor Herold ha scelto la cifra più bassa. (Guerra in Afghanistan, fonte Wikipedia) 
5. Il numero più alto di vittime della guerra si trova però fra i civili iracheni; anche qui vi è tuttavia una significativa incertezza. Una delle fonti più citate al riguardo è il sito Iraq Body Count, che (il 15 maggio 2007) forniva una cifra minima di oltre 63.000 civili uccisi (10 volte tanto le perdite militari), ricavando questo numero dai soli rapporti della stampa in lingua inglese che siano confermati da almeno due diverse fonti. (Guerra d'Iraq, fone Wikipedia) 
6. Siria: Kerry, Assad ha ucciso 1429 persone, 426 bimbi. (31-8-13, swissinfo.ch/Augusto Rasori) 


 Qual era la domanda

1. Pellegrini: "Sto con il Papa". 2. Magnini: "Dimmi la verità, hai un altro?" (Giuseppe Coppola)













martedì 3 settembre 2013

Acido Lattico #498



Ecco Sunny, un nuovo tenero cucciolotto in casa Obama. Ne prende uno ogni volta che autorizza un bombardamento. (Andrea Michielotto)

Effetto Siria. Rincari per i prezzi di benzina, gasolio e gas nervino. (Stefano Pisani)

Caso Di Cataldo, escono fuori nuovi particolari: pare che l'uomo sia un cantante (Alfonso Biondi)

La mamma di Denise Pipitone ha scritto al Papa per chiedergli di organizzare delle iniziative per i bambini scomparsi. Francesco non ha perso tempo e ha mandato subito due cardinali ad annusare i suoi vestiti. (Davide Rossi)

Trapani. Il Ministro Kyenge visita un CIE di immigrati. Momenti di imbarazzo quando alla fine non volevano farla uscire. (Stefano Pisani)

Ha ragione Violante: sulla decadenza di Berlusconi bisogna ricordare che i diritti costituzionali valgono per chiunque, persino per l'essere più spregevole. Che poi è il caso in questione. (Gianni Zoccheddu)

Vladimir Putin ha visitato l'acquario di Vladivostok. Il presidente russo si è soffermato in particolare davanti alla vasca dei delfini e a quella degli oppositori politici. (Davide Rossi)

Verona, parroco esclude studente da un corso perché sbattezzato. Disperato il ragazzo: "Voglio finire il seminario porcoddio!". (Vittorio Lattanzi)



Traduttore Lattico

1. Bertone: "Ho dato tutto nonostante intreccio di corvi e vipere".
2. Bertone: "Ho cercato di nascondere tutto ma sono stato scoperto da intreccio di corvi e vipere". (Fabio Bellacicco)


Parallele 

1. Grillo: "Questo inceneritore di Parma non deve accendersi. Non riusciranno mai a farlo e, se lo faranno, dovranno passare sul cadavere di Pizzarotti. (22-9-12, alicenonlosa.it)
2. Acceso l'inceneritore di Parma. Pizzarotti: "Ho fatto il possibile per
fermarlo". (29-8-13, parma.repubblica.it/Augusto Rasori)

1. Caro Biagi, non faccia il martire, ci risparmi la solita sceneggiata. Lei ha fatto campagna elettorale con i quattrini di tutti, anche degli elettori del centrodestra. Quando si sparge l'incenso conformista lei è sempre il primo. Spostare Il Fatto in un altro orario non sarà come violare una vergine o sgozzare un agnello sull'altare dell'informazione. (lettera aperta a Enzo Biagi su Panorama, 1 febbraio 2002)
2. Uova contro Benigni ma solo sullo schermo: così Giuliano Ferrara ha deciso di protestare contro il comico (corriere della sera, 11 marzo 2002)
3. Diritti dell’Uomo? Cominciano dall'embrione (corriere della sera, 14 luglio 2005)
4. Il rap di Giuliano Ferrara per il Cavaliere (il fatto quotidiano, 24 maggio 2012)
5. Ferrara dice la sua: "Le stragi dei bambini diretta conseguenza dell'aborto di massa" (cadoinpiedi, 17 dicembre 2012)
6. Giuliano Ferrara travestito da Boccassini sulle note del Rigoletto (direttanews, 15 maggio 2013)
7. Ferrara va in piazza: "Siamo tutti puttane" (24 giugno 2013)
8. Giuliano Ferrara si trucca e si mette il rossetto contro la Boccassini (25 giugno 2013)
9. Mangiare troppo restringe il cervello (ansa, 29 agosto 2013/Davide Rossi)

1. Presi a sassate i pullman dei tifosi biancorossi da un gruppo di teppisti del Verona. Episodio grave. (Varese7press.it, 20 maggio 2012)
2. I tifosi del Verona in 'guerra' a Milano: scontri e sassaiole prima della gara con l'Inter, polizia costretta ai lacrimogeni. (Goal.com, 18 dicembre 2012)
3. Pullman del Verona preso d'assalto. Il sindaco Tosi: «Da noi non sarebbe successo». (Corriere.it, 1 settembre 2013/Pietro Senatore e Augusto Rasori)



Frasi impossibili

Violante: "Berlusconi è colpevole". (Augusto Rasori)





 

domenica 1 settembre 2013

Acido Lattico - Il Domenicale #23

 RIVOGLIO RATZI!



"Come fa a non piacerti un grand'uomo come papa Francesco, che sta tanto rinnovando la Chiesa cattolica?"
"A parte il fatto che chi dà una mano di vernice ad un edificio marcio dalle fondamenta non fa niente di particolarmente meritorio, dove sarebbe il rinnovamento di cui cianciate?"
"Ha aperto ai gay"
"No, ha detto che chi ha questa brutta tendenza malata ma crede nel suo stesso dio va aiutato, a patto che non viva come sente di voler vivere"
"Beh, ha detto che il denaro non è tutto"
"Lo dice chiunque non abbia la preoccupazione di dover mantenere una famiglia, pagare una bolletta, comprare da mangiare"
"Uhm... ha avuto parole di elogio per i musulmani"
"Certo, sono alleati nella guerra contro la ragione, ci mancherebbe altro"
"Piace ai bambini"
"Anche i Teletubbies, ma non mi sembra un buon motivo per stimarli incondizionatamente"
"Ama la vita"
"Non proprio, ama impicciarsi della vita altrui, esattamente come i suoi predecessori: niente aborto, donne viste solo come mamme e cameriere, niente eutanasia..."
"Non vorrai che il papa contraddica la dottrina della Chiesa!"
"Ciccia, non sono mica io che vaneggio di cambiamento"
"Con voi atei non si può ragionare!"
"No, siete voi credenti a non essere attrezzati per farlo". 


(Rosaria Greco)

domenica 18 agosto 2013

Acido Lattico - Il Domenicale #21




50 SFUMATURE DI GIALLO



Il secondino mi passa la scatola con i miei vestiti. C’è anche la maglia gialla che mi ha regalato Mara, la mia donna: la indossavo quando mi hanno arrestato.

Per me è gialla, ma gli uomini tendono sempre a semplificare. Per Mara infatti è una maglia color senape. Una volta le ho chiesto quante sfumature di giallo conoscesse e mi ha snocciolato una lista infinita di colori per me misteriosi: sabbia, ocra, lime, ambra... A quel punto l’ho interrotta: eravamo su due pianeti diversi, ma m’illudevo che non sarebbe mai stato un problema.

Il giallo è il mio colore preferito. Mi ricorda quando, da bambino, correvo tra i campi di grano illuminati dal sole. Con i miei amici ci nascondevamo in un casolare abbandonato, dal tetto ammiravamo il mare d’oro che s’increspava a ogni colpo di vento. Nel casolare c’era una botola che portava a uno stanzino: in tempo di guerra lo usavano i partigiani per nascondersi dai tedeschi. Io mi ci rifugiavo quando scappavo di casa per sfuggire alle botte di mio padre.

Indosso la maglia gialla e mi sento finalmente libero. Ero dentro per traffico di droga: facevo il corriere per i fratelli Grenci. Mi avevano preso con loro quando ero appena maggiorenne: immigrato dalla Calabria senz'arte nè parte, avevo lasciato la scuola quando avevo capito che volevo tutto subito senza sudare sui libri. I Grenci mi avevano preso in simpatia perchè venivo dalla loro terra, poi mi avevano affidato le consegne perchè con la mia faccia pulita non destavo sospetti. Giravo con uno zainetto pieno di soldi, m’incontravo coi fornitori, valutavo la roba, pagavo e tornavo con decine di sacchetti di coca.

Il giorno che mi presero, i poliziotti avevano seguito i fornitori fino al capannone dove si svolgeva lo scambio. Gli agenti spuntarono fuori all'improvviso prima che avvenisse la consegna e ci intimarono di arrenderci. I trafficanti tirarono fuori un arsenale e scatenarono un inferno di fuoco. Ne approfittai per scappare, raggiunsi l’auto e fuggii veloce.

M’imbattei in un posto di blocco, lo forzai e riuscii a passare, ma danneggiai l’auto. Dopo pochi km mi piantò in asso in una stradina in mezzo ai campi. Corsi attraverso le spighe di grano, come quando ero bambino, e dopo un paio d’ore arrivai a casa di Mara.

Le stavo spiegando l’accaduto, quando i poliziotti fecero irruzione nell’appartamento e mi arrestarono. Le accuse contro di me non erano gravissime: non avevo sparato, nessun agente era morto e i soldi non si trovavano, mancava la prova decisiva che stavo comprando la droga. Me la cavai con pochi anni di carcere.

I Grenci inviarono in carcere i loro emissari: volevano capire se m’ero tenuto i loro soldi, quasi un milione di euro. Io ripetevo sempre che non sapevo dove fossero, che sicuramente i poliziotti s'erano tenuti il bottino.
Gli scagnozzi dei Grenci fecero visita anche a Mara, pensando di trovare il denaro. La massacrarono di botte, mentre lei giurava di non saperne niente. Non so se si erano convinti della mia innocenza, ma negli ultimi anni mi avevano lasciato in pace.

Il punto è che il denaro ce l’ho davvero io. All’inizio non volevo fregare i Grenci. Quando ero fuggito in mezzo ai campi ero riuscito a portarmi dietro lo zainetto. L’auto s’era fermata vicino al casolare dove giocavo da bambino. Ero entrato nello stanzino e avevo lasciato i soldi lì, poi ero corso da Mara. I poliziotti non mi avevano lasciato il tempo di avvertire i Grenci e m’ero ritrovato in galera.

I soldi nascosti mi avevano risparmiato qualche anno di carcere. Poi avevo capito che erano la mia assicurazione sulla vita: se i Grenci li avessero recuperati sarei stato solo un pericolo, chiuso in cella con la tentazione di tradirli. In galera avevano molti amici, potevano farmi fuori quando volevano. Non parlai mai, neanche quando i poliziotti m’interrogarono a manganellate.

Ora sono fuori e mi gioco il tutto per tutto. Il mio piano è rischioso, ma può sistemarmi per il resto della vita. Mi accerto di non essere seguito e vado a recuperare il denaro. Il casolare è la stessa isola di pietra in un mare giallo: paglierino, dorato? Chissenefrega, per me è solo giallo, non ho bisogno di sfumature. Ho un sussulto quando vedo che i soldi sono ancora nello stanzino.

Arrivo da Mara. Abbiamo finto d’esserci lasciati, lei ha iniziato a frequentare un figlio di papà che bazzica il night dove lavora come ballerina. Mi sta aspettando. Spero che abbia quel che le ho chiesto: armi cariche, qualche vestito e un auto per fuggire.

Suono il campanello, quando mi apre ho un tuffo al cuore. É ancora più bella di come l’ho sognata in questi mesi. Poso la borsa coi soldi.
- Dove sono i vestiti? E le pistole?
Si china su una valigia piena di abiti, offrendomi la vista della sua schiena sinuosa. Non capisco più nulla, l’afferro con foga e la bacio come se nelle sue labbra ci fosse l’antidoto per un veleno che mi sta uccidendo. Le armi possono aspettare, in un lampo siamo sul divano e ci strappiamo i vestiti di dosso.

É stata la scopata più bella della mia vita, ora mi godo una sigaretta mentre Mara è in bagno. Sento un rumore sospetto fuori dall’appartamento. Mi affaccio alla finestra, mi sembra di scorgere un’ombra. Corro al bagno.
- Rimani chiusa dentro. Dove sono le pistole?
- In camera, nella scatola color papaia.
Ma che cazzo di colore è il papaia? Vorrei chiedere lumi, ma sento entrare qualcuno. Mi precipito in camera, apro l’armadio e rimango di merda: è pieno di scatole di diversi toni di giallo. La prima è come la mia maglia, senape, la escludo subito. Apro la seconda: borse di Mara. Passo alla terza: lenzuola. Nella quarta intravedo la canna d’una pistola. Non faccio in tempo a cantare vittoria che due braccia mi afferrano e mi scaraventano contro il muro.

Mi rialzo e mi trovo davanti Bruno Grenci che mi punta addosso la sua pistola. Con un ghigno beffardo mi mostra la borsa coi soldi e carica il colpo. Non è come si crede, non vedo scorrermi davanti agli occhi il film della mia vita. Riesco solo a formulare un pensiero di merda: me ne vado da questo mondo infame, ma almeno ho scoperto quale cazzo è il color papaia.

(Andrea Michielotto)

domenica 11 agosto 2013

Acido Lattico - Il Domenicale #20


GENTE SENZA GRINDCUORE




Quando penso a questo paese l'unica cosa che mi viene in mente, degna di rappresentarlo perfettamente, è Sara Tommasi. E non è assolutamente una frase contro Sara Tommasi, non sono un maschilista sadico, cinico, che infierisce sui problemi altrui. Non saprei neanche come giustificare il parallelo, ma credo che la distruzione di un essere umano, commentata quotidianamente da una folla inferocita e vile che nasconde le proprie opinioni dietro uno schermo, sia perfetto. Sara Tommasi mi sembra la vittima perfetta di una società in cui nessuno è colpevole e quindi tutti lo sono. Il frutto maturo di una società cresciuta tra riviste gossippare e televisioni berlusconiane, che vuole il sangue senza sporcarsi le mani, che vuole la rivoluzione ma commenta sprezzante o razzista quelle che avvengono nei paesi arabi, che non disdegna vittime occasionali alle quali sarebbero meglio riservate delle cure specialistiche che un seguito continuo di sfottò pecorecci.

Sara Tommasi. Di fronte alla malattia, malattia mentale per di più, un uomo un minimo civile si ferma, quali che siano le cause. L'italiano, in media, non sembra farlo. Quella italiana non è una società civile, e somiglia molto di più di quanto non voglia ammettere ad uno di quei paesi arretrati dove lapidano le donne o venerano i meteoriti, che trovano saltuario sfogo nella crudeltà en passant o nella castrazione giuridica, fittizia e agostana, della caricatura fatta male d'un despota.
Un paese destinato ad una crisi economica e civile senza fine, con una classe dirigente criminale e pericolosa soprattutto quando si mostra nelle vesti ipocrite e innocue di un baciapile compromesso, sordido e furbetto come Letta. Strettamente apparentata con il berlusconismo più insidioso, volutamente cieca e sorda allo sfascio del paese, capace di operazioni di marketing bieche sulla pelle dei suoi stessi ministri.

Da cui il paragone con la Tommasi, come l'italia, abbandonata alla sua autodistruzione a reti internet unificate.

In questo intravedo qualcosa sinistro, violento, cupo. Come il sound dei Cripple Bastards. Tutto la filippica di cui sopra era infatti in realtà un'introduzione a "Senza Impronte", eccellente prova del miglior, e più nero, gruppo grind italiano. Che non solo vi consiglio. Verrò proprio a casa vostra a conficcarvi gli auricolari nel cranio se non li ascoltate.
Come promette il titolo, si tratta di un compilation omicida e senza compromessi, un ideale momento di tranquilla riflessione marzulliana sulle nostre ricche e splendide vite interiori, di servi e complici, in un sistema che macina quotidianamente vittime tra indifferenza, allarmismo posticcio a scopi pre-elettrorali, pinguini della vodafone.
Io vi avviso, teneteli d'occhio, convertitevi al crust grind se non l'avete già fatto. Prima che sia troppo tardi. Prima di ripetere qualche jingle studiato con tecnologie linguistiche. Ritrovate un'autentica, bellissima incazzatura.

I Cripple Bastards saranno la soundtrack ideale alla fine del vostro paese, il contrappunto perfetto all'agonia di una società combattuta tra nichilismo e narcisismo, che non sentirete introdotta da Linus nella trasmissione "mindcontrol buonista chiama italia". I Cripple sono impresentabili che flirtano con il male assoluto; non lasciano margini di speranza alla fine del tunnel, non si dilungano in democratici parlottii, in spirargli salvifici. Ridono della redenzione, conoscono e disprezzano l'essere umano tout court. Sanno che la cronaca nera, sovrabbondante e gore, lungi dall'essere eccezione, rivela la natura umana ed è occasione per spietate considerazioni sulla violenza inevitabile con cui il nostro genere, (governo o individuo che sia) risolverà le controversie, alla faccia di qualunque "costituzione più bella del mondo". Il tutto con suoni puliti, studiatissimi, violenti.
L'italia, come recita il loro anthem nazionale in proposito, sì, è una merda.
Si, andrà molto peggio.
Ascoltate "Senza Impronte" dei Cripple Bastards.
E non lasciatene, che il vostro governo vi spia. 


(Matteo Poles)

lunedì 5 agosto 2013

Acido Lattico - Il Domenicale #19






L'INCIDENTE



È lunedì, e già questo non depone a favore del mio risveglio. Ogni mattina, per 6 giorni la settimana, il giro è sempre lo stesso: prima accompagno mio figlio a scuola, fa le elementari, quando è estate lo accompagniamo a casa di mia suocera; poi accompagno mia moglie a lavoro, lei lavora in un call center, e poi me ne vado nel mio studio a svolgere il mio lavoro di architetto.

Dopo aver lasciato mio figlio da mia suocera, mi sono immesso sulla circonvallazione, oggi voglio cambiare strada, percorrere sempre la stessa mi annoia. Mi accorgo sin da subito che c’è una confusione tremenda. Credo che oggi non arriveremo in orario.

Trascorrono 5 minuti e sono solo con mia moglie in auto, è come se avessi una sconosciuta familiare accanto. Lei inizia a lamentarsi del caldo.

“Ma che caldo che fa oggi, è terribile! Ma perché c’è tutto ‘sto caldo?” dice lei con un tono lamentoso.
“E’ normale, è luglio” rispondo io seccato da quell’osservazione inutile e quella domanda furba.
“E che confusione, ma che fanno tutti? Ma non ne hanno da fare?” continua lei forse per impedirmi di distrarmi lasciandomi andare a mille pensieri che potrebbero portarmi a comprendere ogni enigma del mondo.
“Ci sarà chi va al mare e chi va a lavorare. Questa confusione alle 7:50 del mattino è insolita, specie in una stagione in cui tutti potrebbero dormire di più”.
“Ma perché c’è tutta questa confusione?” ritorna a dirmi lei mitragliandomi di domande una più intelligente dell’altra.
“Non lo so, cosa vuoi che ne sappia? Posso ipotizzare un incidente!”.

La discussione ovviamente non finisce lì. Marisa, mia moglie, mi tartassa di domande, del mio cervello ne fa spremuta, lo rende inutilizzabile per le prossime tre ore almeno, e io al massimo fra mezz’ora devo essere in ufficio e non posso permettermi di dormire sul lavoro o perdo i clienti. Inizia a parlare di nuovi elettrodomestici che servono in casa.
“Ma non vanno bene quelli che abbiamo? Non sarebbe meglio preoccuparci di mettere qualcosa di lato per situazioni di crisi e/o imprevisti?”, commento io innocentemente.
Lei non ci sta.
“Il lavoro della casalinga è il lavoro più stressante e pesante di ogni altro lavoro, lo dicono pure in TV”.
“In TV dicono un sacco di stronzate”.
“E chi pulisce casa? Io!”.
“Anch’io ho pulito un sacco di volte casa, puoi forse negare che non ti dia una mano in tutto? Meriteresti di avere Danilo come marito”; Danilo è un amico nostro che in casa non fa un cazzo a parte bere birra e guardare la TV, soprattutto partite di calcio - salvo poi diventare appassionato e specialista di qualunque pratica sportiva venga trasmessa in TV e che abbia una connotazione mondiale - e a lavoro la fatica non aumenta. I suoi argomenti preferiti sono il calcio, le moto e le macchine. Al di là dei suoi argomenti preferiti, ama anche dare nozioni di tutto anche se è vistosamente carente. I professori lo preferivano impreparato e gli davano 6 piuttosto che sorbirsi le sue puttanate irrazionali. Non so perché ma questo prototipo d’uomo è ben visto da mia moglie e dalle amiche sue.

Se mi lasciasse un po’ ai miei pensieri forse potrei risolvere questo enigma, ma lei non vuole.

“Ma cosa vuoi, io sono stanca, penso a tutto io, sono stressata, non ce la faccio più, io così non posso più andare avanti” dice lei iniziando ad urlare.
“Poi ne parliamo” dico, ma solo nella speranza che si stia un po’ zitta.
“No, tu fai sempre così, ‘poi ne parliamo’ e poi non ne parliamo mai, io ti conosco ormai”. E’ vero, ha ragione, in verità non ne vorrei parlare proprio.
Lei continua, continua, continua e alla fine dico “va bene, compriamo quello che vuoi”. E lei si calma.

Siamo ancora impoltigliati nel traffico e anche io inizio a dare segni di escandescenza. Inizio a strombazzare nella speranza che il suono spinga avanti le macchine. Non funziona.

Mia moglie inizia a criticare questo o quell’amico per aver fatto quella o questa scelta.
“Avrà valutato le sue scelte, spero”; “Saranno problemi suoi”; “Se per lui non è un problema perché dovrebbe esserlo per noi?”. Sono le risposte standard per ogni sua osservazione.

Inizia a commentare criticamente questa o quell’altra passante. Prima per i capelli in disordine, poi perché ha scarpe vecchie e sporche, poi perché le ragazzine di oggi non hanno pudore e vanno in giro mezze nude. Salvo poi rimproverarmi se guardo mezzo secondo in più queste ragazzine mezze nude. Non ha vergogna di fare capire a queste signorine col culo di fuori che io le guardavo e che lei è gelosa. L’unica parte che non fa notare è che è stata lei ad indicarmela, io sarei stato distratto da pensieri ben più importanti, del tipo: minchia poi dovrò parcheggiare, che palle!

Nel frattempo abbiamo fatto un po’ di strada. Si capisce che c’è stato un incidente. Mia moglie continua a vomitare parole, non la reggo più. La prossima volta vorrò essere io la vittima di un incidente. Toglietemela di torno, ve ne prego, vi pagherò gli alimenti a vita!

“Ma cosa fanno tutti… guarda, guarda, hai visto?”
“Cosa?”
“Tutti rallentano, si fermano, guardano e poi dopo, molto dopo, vanno via! Suona! Digli qualcosa, perché stai lì zitto, non vedi che ore sono?”.
“Tu monti alle 9:00, sono io che avevo appuntamento alle 8:45, che ti incazzi a fare? Se io sono tranquillo…”
“E poi che gli dici al cliente?”
“Che c’è stato un incidente. Una volta nella vita tutti abbiamo tardato a causa di un incidente, sono sicuro che capirà”. Iniziavo a pensare che avrei fatto una chiamata al signor Frangetti appena mia moglie fosse scesa dalla macchina.

Si continua a camminare, nel frattempo sono passati 25 minuti. Mia moglie ha protestato e urlato contro di me per ogni singola persona che ha rallentato, si è fermata, ha guardato le macchine incidentate, ha fatto le sue considerazioni, ha espresso i suoi giudizi ed è partito via.

Finalmente è il nostro turno, da adesso la strada torna ad essere scorrevole. C’è un’ambulanza e una pattuglia dei Carabinieri, due macchine fracassate. Per me può andare. Metto la seconda, marciavamo già pianissimo.

“Fermo!” mi urla mia moglie.
Mi fermo spaventato.
“Guarda qua che c’è, cosa dei pazzi. Quello doveva essere contromano, per forza, guarda che faccia da delinquente che ha, sembra drogato”.
“Va beh, è tardi!”
“No! Fermo. Guarda come si sono ridotte le macchine. Pazzesco. Menomale che non si sono fatti niente”.
“Tu che ne sai? Magari a qualcun altro se lo sono già portati via”.
“Ma se l’ambulanza è qua”.
“Mica ce n’è una sola. Posso andare?”
“Sì, sì, vai”. 


(Claudio Favara)