domenica 12 maggio 2013

Acido Lattico - Il Domenicale #7

 DISTRAZIONE



Oggi sono stato al supermercato.
Non mi piace fare la spesa, ma mi tocca andare quando finisco i generi di prima necessità: il whisky.


Parcheggio, vado a prendere il carrello e tiro fuori la lista della spesa.
Porca trota! Me la sono scordata un'altra
volta!
È che sono distratto. Cazzo se sono distratto!
Se ci fosse il Campionato del Mondo dei distratti vincerei io.
Anzi no: mi dimenticherei di iscrivermi e rimarrei distratto e basta, mica Campione del Mondo.

Anche in macchina sono svagato, penso ai cazzi miei, rischio sempre di andare a sbattere.
Mentre guidavo verso il supermercato manca poco tampono uno perchè stavo leggendo un cartellone luminoso.
Diceva: "Il 25% degli incidenti è causato da conducenti che leggono cartelloni luminosi". Ma vaffanculo!
Insomma, sono qui senza la lista della spesa.
Vabbè, tanto mi interessa più che altro il whisky, il resto se me lo scordo pazienza.

Oggi ci sono quelli del banco alimentare, ma io non gli darò nulla.
È brava gente, è una nobile iniziativa, ma ho deciso di non aderire da quella volta che m'hanno cazziato.
Gli volevo dare qualcosa di prezioso e utile per dimostrare la mia solidarietà.
Mi sono presentato con due belle bottiglie di whisky, ma pensavano che li volessi prendere per il culo.
- Queste cose andranno spedite ai bambini africani. Il whisky è l'ultima cosa che gli serve.
- Sarà, ma per la mia esperienza se fai una vita di merda il whisky ti serve.
- Ma sono bambini! Vuole che da adulti abbiano problemi epatici?
- È già tanto se ci diventano adulti, e in quel caso i problemi epatici saranno il meno!
Insomma, alla fine mi sono dovuto riprendere le mie bottiglie e ora le scatolette di tonno le chiedano a qualcun altro.

Inizio a fare il mio giro. Oltre al whisky una cosa che mi piace comprare è la carne.
Mi porterei a casa una bella bistecca di manzo da un chilo, ma costa un occhio.
Guardo i prezzi e sembra di stare alla boutique, Porco Odino!
Pollo, tacchino e coniglio costano meno, ma non sanno di un cazzo.
Ecco, l'unico che si salva è il maiale, quello me lo posso permettere!
Meno male che non sono musulmano!
Riempio il carrello di braciole di maiale.

Mentre giro tra gli scaffali incrocio una tipa bassa e mingherlina: faccia da topo, senza tette, sguardo insignificante.
Ma quando mi supera m'accorgo che ha un culo strepitoso, una vera opera d'arte: all'infuori, a mandolino, fasciato da una di quelle tutine da aerobica grigie con la scritta sulle chiappe.
Rimango ipnotizzato a fissarle il culo, quando s'avvicina un bestione alto quasi due metri (io sono poco più di uno e ottanta e abbastanza piazzato, ma ho più panza che muscoli):
- Che cazzo guardi? Ti sfondo di botte!
Provo a metterla sul femminista:
- Guarda che la signorina, anche se è la tua ragazza o perfino tua moglie, non è di tua proprietà. Se l'ho offesa in qualche modo è una questione tra me e lei.
Il bestione rimane interdetto, allora interviene lei:
- Infatti m'hai proprio offeso brutto porco!
E mi sfonda di botte.
Vabbè, sono uno che sa incassare.
Comunque sarà meglio che me ne vada presto da questo posto di merda, oggi non è giornata.

Vado alla cassa e una mi vuol passare avanti.
- Scusi, ma sono arrivato prima io.
- Non la vede la mia pancia?
- Embè? Anch'io non è che sto tanto in forma!
- Guardi che sono incinta, questa è una cassa prioritaria e lei è un bel cafone!
Insomma, mi tocca farla passare: altra figura di merda.

Alla fine ce la faccio a pagare, vado alla macchina, carico i sacchetti e torno a casa.
Sfaccio la spesa e mi piglia un colpo: non c'è nulla di quello che ho comprato.
Porca pupazza! Devo aver scambiato un'altra volta il carrello! Maledetta distrazione!
Tiro fuori la roba non mia che ho pagato: assorbenti lavabili, maschera per il viso agli estratti di alghe, crema snellente ai sali del Mar Morto. Chi è questa? Una cazzo di sirena??
Continuo, sperando che ci sia del whisky. O comunque un liquore. Al limite del vino. Almeno una birra!
Vai, una confezione di birra c'è! Ma è analcolica cazzo! Mi sono preso il carrello di un'astemia di merda!
Poi tofu, seitan, latte di soia: astemia e vegetariana, che accoppiata della minchia!

Insomma, mi tocca tornare al supermercato.
Ma questa è l'ultima volta che mi faccio fregare dalla mia distrazione.
D'ora in poi sarò un'altra persona, attento e concentrato, non mi sfuggirà più niente.
Formulo questi propositi mentre cammino verso la macchina e mi sento meglio, fiducioso in un futuro migliore.
Più cammino e più mi sento positivo, finchè una domanda si fa largo con prepotenza nella mia testa:
Dove cazzo l'ho messa la macchina??!!


(Andrea Michielotto)

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